Vela Code dimostra che si può navigare senza inquinare… ma cos’è questa iniziativa?
Dan Lenard, 57 anni, oltre ad essere uno dei più affermati designer di superyacht al mondo, è anche un vero atleta ed un vero marinaio. In questa veste, lui che ogni giorno progetta le barche più belle del mondo (è co-fondatore e direttore del design di Studio Nuvolari Lenard), si sta preparando da tempo ad una sfida difficile, da molti paragonata quelle dell’alpinismo estremo in solitaria. Lo scopo di questa impresa, chiamata Vela 500 Miles, più che sportivo, è ecologico.
«Chi come me naviga sa che mari ed oceani sono pieni di plastiche e microplastiche, che non solo inquinano: indeboliscono la capacità degli oceani di assorbire CO₂ e quindi compromettono la principale produzione di ossigeno del pianeta», spiega Lenard. «Ridurre le emissioni di CO₂ non può bastare. Ma navigare senza plastiche monouso… e senza sentirsi in colpa, si può. Quello che faccio lo dimostra».
Nella seconda metà di giugno 2025, Dan Lenard (che è sloveno ma vive a Treviso e parla un ottimo italiano, una delle sue nonne era di Trieste, NDR) proverà a battere il Guinness World Record per la navigazione in solitaria più lunga, senza assistenza e senza sosta. Proverà a navigare per 500 miglia, raddoppiando l’attuale record, per circa 7 giorni, dormendo mentre continuerà a navigare. Lo farà su una piccola barca a vela, un dinghy lungo appena 4,21 metri, un ILCA 7 di classe olimpica, costruito da Performance Sailcraft, precedentemente noto come Laser Standard. Il tentativo di record sarà ad emissioni zero e non verranno utilizzate plastiche monouso.
Vela 500 Miles, come tutto ciò che ruota attorno a Vela Code Foundation e Vela Code Movement, le iniziative ecologiche di Dan Lenard dedicate, nasce dalla sconfinata passione di questo professionista del design per il mare. Ha iniziato a navigare a 7 anni e cinquanta anni dopo continua a farlo, soprattutto a vela.
Vela Code nasce per sottolineare l’urgenza di ripristinare la capacità di assorbimento della CO₂ del pianeta, ormai drasticamente ridotta. Secondo Lenard, ridurre le emissioni di carbonio è solo una parte della soluzione—se l’inquinamento da plastica, che indebolisce la capacità degli oceani di assorbire CO₂ e compromette la principale produzione di ossigeno del pianeta, non verrà affrontato immediatamente, tutti gli sforzi attuali per ridurre le emissioni potrebbero risultare vani.
Anche se Lenard naviga in solitaria, in Vela Code non è solo. «Con me c’è un team in cui credo molto. C’è il giornalista argentino Eugenio Lattanzio, CEO della fondazione e grande esperto di yachting», spiega Lenard. «E’ fondamentale poi il contributo di Francesco Andrisani, che cura la comunicazione e si occupa di ricerca partner e sponsor».
La sfida probabilmente prenderà vita in Adriatico, nel mare della Croazia, a seconda delle condizioni meteorologiche. Il viaggio sarà tracciabile online in tempo reale grazie a un beacon di bordo, con aggiornamenti live, post diretti di Lenard e interviste in diretta mentre naviga. Le imbarcazioni della regione dell’Adriatico centrale saranno invitate a incontrarlo e ad accompagnarlo lungo la costa dalmata durante la sua settimana di navigazione ininterrotta.
L’annuncio ufficiale dell’impresa con Vela Code avverrà al Salone Nautico di Venezia 2025, dove Lenard presenterà anche il suo libro sulla traversata atlantica in solitaria, avvenuta cinque anni fa.
Entrambi gli eventi fanno parte di una più ampia iniziativa per promuovere la Vela Code Foundation e il Vela Code Movement, con l’obiettivo di educare e coinvolgere la comunità nautica come testimone diretta dello stato dei nostri mari, sensibilizzando il pubblico sulla necessità di preservare gli oceani.